Clicca per vedere la cartina... Col de Parpaillon e alpi francesi - Luglio 2007

(by Mauro)

E’ da diverso tempo che ci stiamo informando per fare alcuni sterrati di alta montagna che ci sono a cavallo fra Piemonte, Liguria e Francia. I posti sono i soliti noti ossia: Via del Sale, Strada dei Cannoni, Strada dell’Assietta, Tunnel del Parpaillon, Jafferau, Sommellier….
Un venerdì di inizio luglio abbiamo fatto in giornata la strada dell’Assietta e il Jafferau ma effettivamente è stata una discreta mazzata; bella ma faticosa. La scelta migliore è quindi organizzarci per fare un intero weekend.
La scelta cade sui giorni 28-29 luglio e i partecipanti sono:
Biro oppure Brada (Andrea) con R1200GS (metà normale/metà Adventure) membro QDE
Coraz (Luca) con R1200GS Adventure membro QDE
Guglia oppure Mister (Mauro) con V-Strom 650

Per metterci “avanti coi lavori” decidiamo di partire il venerdì sera e di dormire in zona (GAIOLA, 5 km dopo Borgo San Dalmazzo in direzione Colle della Maddalena) in un B&B prenotato tramite internet.
Tralasciamo di descrivere il tratto autostradale Bologna-Asti fatto con un caldo atroce e con il sole contro; tralasciamo anche i restanti 100km di statale scorrevole che ci portano fino al B&B. Diciamo che alle 21:30 siamo davanti ad una pizza e che alle 23:00 siamo in brandra in un casolare in mezzo alla collina.

Sabato
Ore 7:30 il cell. di Biro suona la sveglia. Il clou della giornata è lo sterrato che si porta al tunnel del Parpaillon ma ci sono anche altri bei passi asfaltati in zona che sarebbe un delitto non farli. Prima però bisogna caricarsi di energie quindi ci accomodiamo in sala per una ricca colazione.
La giornata è stupenda e alle 8:45 quando partiamo è già caldo. Destinazione Vinadio poi a sinistra per il Col della Lombarda (2350 m). Il passo inizia con una serie di strettissimi tornanti che fatti dietro un pulmino sono una vera goduria (!?) poi la strada si allunga e la musica cambia. Sorpassiamo tantissimi ciclisti (sembra che facciano più fatica di noi) e anche molte persone a piedi che cercano di raggiungere il santuario di S. Anna.
Poco prima di giungere in vetta Coraz aiuta un motociclista a risollevare un GS1150 carico come un somaro poi eccoci arrivati sul passo.

Col de la Lombarda

Il cielo è terso e si sta che è una meraviglia.
Partiamo e, entrando in Francia, passiamo Isola 2000 poi Isola dove cerchiamo un distributore per fare benzina. Da adesso ricomincia la salita per arrivare al Col de la Bonette (“la strada più alta d’Europa ” dicono i francesi). La strada è molto bella e poco trafficata a parte un gruppo di motard francesi che con delle agilissime monocilindriche ci sorpassano che sembriamo fermi. Dopo qualche sosta x le foto (ci sono dei matti che stanno celebrando una messa in un prato a 2700m di altitudine) arriviamo al Col de Rastefond (2735 m.) dove inizia il giro ad anello che ci porta al Col de la Bonette (2802 m). Da quassù in alto la visuale che si ha su tutto il panorama circostante è da bocca aperta; siamo nel Parc National du Mercantour.

La salita verso il Col de la Bonette La vetta del "passo"

Stiamo rispettando pienamente la tabella di marcia ma è meglio non “cincischiare”. Sosta per bere in un bar sulla statale poi eccoci finalmente al bivio dove un piccolo cartello di legno indica “Tunnel del Parpaillon”.
Inizia una piccola strada asfaltata che risalendo la montagna ci fa ammirare una strana costruzione arroccata sulla montagna subito sopra il paesino del bivio.
Finalmente siamo all’inizio dello sterrato e al tunnel mancano circa 11km.
In piedi sulle pedane partiamo un po’ scaglionati per non impolverarci del tutto. Il primo tratto è dentro il bosco e lo sterrato è ancora facile; chissà come sarà in quota? Passiamo un ponte di legno e gli alberi finiscono e inizia una vallata stupenda. Passato un gruppo di persone che stanno scendendo a valle ci fermiamo a sentire il “nulla” perché siamo solo noi.
E’ uno spettacolo maestoso!!!!

Lo sterrato nel bosco Passaggio sul ponte di legno
La stupenda vallata

Arriviamo ad un bivio senza segnalazione e il mio intuito mi dice di andare a sinistra, direzione vallata; ottima scelta perché dopo 1 km la strada muore.

Si torna indietro: strada sbagliata!

Prendiamo la strada giusta che corre lungo i versante della montagna ed inizia a risalire di quota. Lo sterrato rimare facile; bisogna solo fare attenzione a non farsi prendere dall’entusiasmo e uscire di strada(!?).

La salita
Brada
I due GS in azione!

Prima dell’ultimo tornante fermi in mezzo alla strada ci sono 3 ragazzi milanesi che stanno riparando la gomma posteriore di un Ducati Multistrada; hanno già finito quindi decidiamo di proseguire fino al tunnel. Finalmente arriviamo alla meta e nel piazzale ci sono fermi gli altri motociclisti amici del Multistrada (uno ha 70 anni e un Fazer 1000!!!!)
Sono le 14:00 e finalmente siamo davanti all’ingresso del tunnel. Il panorama che si gode (siamo a 2643 m.) è uno spettacolo e la giornata limpida e stupenda non fa che aumentare la nostra euforia. Le immancabili foto poi via, dentro, stando attenti al fondo stradale. All’interno non fa molto freddo e il ghiaccio presente fini a metà giugno è diventato acqua così da formare una marea di pozzanghere.

L'ingresso del tunnel Il piazzale davanti...
...dentro al tunnel... ...e il panorama dall'altra parte!
...che spettacolo!

All’uscita del tunnel (470m circa) ci sono fermi una decina di quad che aspettano di avere strada libera per entrare. Anche da questa parte il panorama non è da meno. Passano i ragazzi di Milano, i quad entrano nel tunnel e rimaniamo solo noi nel nostro silenzio assoluto.
La discesa è piuttosto semplice come la salita fino a quando non si rientra nel bosco dove lo sterrato peggiora un po’.
Quando ritroviamo l’asfalto ci fermiamo per fare il punto della situazione. L’intenzione è quella di trovare da dormire a Briancon e per arrivarci decidiamo di fare il Col d’Izoard (2360 m.) piuttosto che la lungo valle. Il bel tempo continua ad assisterci così ci permette di godere ancora delle bellezze di queste parti.

La salita verso l'Izoard Il Col d'Izoard

Dopo il solito adesivo del passo arriviamo a Briancon dove troviamo da dormire in un B&B appena fuori paese. La serata la passiamo in paese dove, su consiglio di Coraz, ci abbuffiamo con piatti a base di formaggio.

 

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